Statuto

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Rangers Clu4x4 Associazione

Sede legale Via Castagneto 11/7 ,16032 Camogli (Ge)

CF. 90067410101

STATUTO

Art. 1) NOME

E' costituita una associazione volontaria, apartitica, aconfessionale e senza fini di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto,

denominata RANGERS CLUB 4 X 4 Associazione

 

Art. 2) SEDE E DURATA

L'associazione ha sede in Camogli (Ge), Via Castagneto 11/7; il Comitato Direttivo potrà variare la stessa, aprire, trasferire, chiudere e sopprimere sedi in ogni luogo del territorio nazionale ed estero. L’Associazione ha durata illimitata.

 

Art. 3) SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore dei propri associati, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

Essa opera con finalità ricreative atte ad incoraggiare, promuovere e favorire lo sviluppo della pratica del fuoristrada automobilistico 4X4, nel rispetto dell’ambiente e dei valori naturali.

 

Art. 4) COMPITI DELL'ASSOCIAZIONE

Per raggiungere lo scopo associativo , l’Associazione si prefigge di :

 Creare un gruppo omogeneo di persone accomunate dalla passione del fuoristrada e dall’utilizzo di mezzi 4x4,sia Suv che a trazione integrale. Allo stesso tempo intende valorizzare il territorio Regionale, Provinciale e Comunale, creando eventi non agonistici in aree concordante con Enti pubblici e Privati e gentilmente concesse dagli stessi.

 Tutelare le aree naturali che saranno messe a disposizione della stessa, attraverso la manutenzione, pulizia ed eventuale ripristino di zone, percorsi o terreni al fine di renderli utilizzabili per l’organizzazione di eventuali attività e di incrementarne il valore turistico territoriale.

Qualsiasi Associazione di Protezione Civile, Ente per la Difesa del Territorio, o Forza dell’Ordine, può iscriversi come Socio al Rangers Club 4x4.

 L’Associazione ha lo scopo di promuovere attività di turismo sociale, secondo un criterio che favorisce in particolare la pratica turistica di gruppo, il turismo delle famiglie e quello rivolto ad ogni fascia d’età, la valorizzazione del patrimonio turistico e ambientale Regionale, Provinciale e Comunale, attraverso il turismo rurale, l’agriturismo, il turismo sostenibile mediante organizzazione di manifestazione, incontri, e raduni, avvalendosi anche di quote di partecipazioni Regionali, Provinciali e Comunali.

 Il Rangers Club4x4 vuol promuovere, organizzare e gestire, a scopo informativo, lezioni ed esercitazioni sull’utilizzo dei mezzi Suv o 4x4, o di perfezionamento in fuoristrada, gare interne amatoriali tra gli iscritti, e raduni. Diffondere la conoscenza delle arti relative alla cultura del fuoristrada, nonché qualsiasi altra forma o disciplina riguardante il fuoristrada ed utilizzo di mezzi 4x4.

 I soci del Rangers Club 4x4 potranno partecipare a manifestazioni, eventi o raduni atti a raggiugere lo scopo di cui all’art.3) del presente Statuto, se invitati da altre Associazioni o Enti. L’Associazione rimane sempre e comunque responsabile delle attività circa il comportamento dei propri associati. Allo stesso modo l’Associazione potrà invitare ed ospitare associati appartenenti ad altre associazioni aventi analoghe finalità.

 L’associazione Rangers Club 4x4 può usufruire di strutture o terreni privati o pubblici, concessi a breve o lungo termine e provvedere al mantenimento e riordino delle stesse. Inoltre gli impianti, le strutture e le attività promosse dall’Associazione sono aperte a tutti i suoi associati.

Essi hanno il diritto di fruirne liberamente nel reciproco rispetto ed in conformità a quanto stabilito dallo statuto e dai regolamenti interni.

Per quanto riguarda il comportamento da tenere durante gli eventi, i raduni e le manifestazioni fuoristradistiche, il Club è tenuto a rispettare e far rispettare le “norme comportamentali” riportate sul regolamento e svolgere qualsiasi attività in base alle Leggi sulla sicurezza e del Codice della Strada.

 

L’ Associazione opera sulla base delle iniziative e l'apporto del lavoro volontario di persone ed Enti, che condividono gli scopi sociali dell'associazione. Per raggiungere i suoi scopi può lavorare anche in rete con altre organizzazioni italiane ed estere senza avere con le stesse rapporti di dipendenza e accordi che ne limitino l'autonomia e le finalità sociali ed ambientali improntate a principi etici di solidarietà umana e rispetto della persona e della sua salute.

 

I volontari collaboratori e sostenitori, comunque soci dell’associazione, pur non potendo partecipare direttamente alle decisioni dell'associazione, hanno la possibilità di far pervenire al comitato direttivo istanze di carattere propositivo, che lo stesso comitato esamina e può fare proprie per migliorare il governo e la progettualità dell'associazione.

 

L’Associazione, per garantire efficienza alla sua organizzazione, si avvale di direzioni e sedi secondarie ubicati sia in Italia che all’estero , strutturati per la gestione dei progetti e del relativo controllo interno locale.

 

L’Associazione, a livello regionale contribuisce , secondo le legislazioni regionali riguardanti il terzo settore in generale e le associazioni di volontariato, alla costituzione di ONLUS , che possono, a pieno titolo, operare avendo scopi sociali e di solidarietà che vanno nella stessa direzione di quelli dell’Associazione.

 

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra descritte ad eccezione di quelle strumentali o accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

 

Art. 5) SOCI

I soci sono distinti nelle suddette categoordinaririe :

1) Soci fondatori;

2) Soci ordinari;

3) Soci sostenitori

4) Soci onorari

I soci fondatori sono coloro che hanno dato vita all'associazione e sono equiparati a tutti gli effetti ai soci ordinari.

I soci ordinari sono tutte quelle persone fisiche maggiorenni, le associazioni, le cooperative di ogni tipo, le persone giuridiche o enti morali che collaborano con metodo e continuità, dando gratuitamente il proprio tempo libero per l'attività dell'associazione allo scopo di favorire la realizzazione dei fini sociali. I soci ordinari, previa autorizzazione del Comitato Direttivo, avranno diritto ad utilizzare il marchio dell’ associazione. I soci ordinari e fondatori, in regola con la quota associativa, partecipano alle assemblee con diritto di voto da esercitare personalmente o per delega. Ogni socio potrà essere portatore di un massimo di due deleghe.

Chiunque voglia aderire all’Associazione dovrà presentare domanda scritta sulla quale decide il Comitato Direttivo a maggioranza.

Sono soci sostenitori le persone, gli enti , le istituzioni che condividono valori , obiettivi e finalità

dell’Associazione. Partecipano alle attività ed alle iniziative della Associazione, offrono un contributo per sostenerle ma non hanno l’intenzione o la possibilità di instaurare un rapporto associativo con assunzione di tutti i diritti ed i doveri dei soci ordinari. Il socio sostenitore può partecipare alle assemblee ma non ha diritto di voto e non è eleggibile alle cariche sociali.

I soci onorari sono coloro i quali hanno acquisito particolari meriti verso l’Associazione e/o si sono distinti per le loro attività in relazione ai fini statutari; sono ammessi su delibera del Comitato Direttivo , che dopo averne esaminato i requisiti delibera in merito a maggioranza . I soci onorari non sono soggetti al pagamento della quota associativa.

 

Art. 6) DIRITTI E DOVERI DEI SOCI ORDINARI

I diritti e doveri dei soci ordinari sono:

a) osservare le norme statutarie e le deliberazioni degli organi dell’Associazione

b) partecipare all'assemblea generale con diritto di voto;

c) essere eletti alle cariche associative;

d) versare la quota associativa annuale entro la data stabilita per l'assemblea di approvazione del bilancio annuale e preventivo. La quota annuale sarà stabilita dal comitato direttivo entro il 31/12 di ogni anno . Per il primo anno sarà stabilita nel corso della prima riunione utile del Comitato direttivo.

e) dichiarare di accettare , senza riserve e pregiudizi alcuni , con la domanda di adesione, lo statuto dell’Associazione.

 

Art. 7) AMMISSIONE E DIMISSIONE DEI SOCI ORDINARI

L'ammissione dei soci ordinari avviene su domanda degli interessati. L'accettazione della domanda per l'ammissione dei nuovi soci è deliberata, a maggioranza, dal Comitato direttivo.

L’adesione all’Associazione è annuale , dal 1° gennaio al 31 Dicembre e si intende rinnovata tacitamente , salvo recesso da inviare , anche con mezzo elettronico , entro il 31/12 dell’anno precedente a quello in cui ha effetto il recesso stesso.

La qualità di socio effettivo si perde per:

a) decesso;

b) recesso , nei modi e termini sopraindicati;

c) delibera di esclusione del comitato direttivo per inosservanza degli obblighi statutari ed etici o per accertati motivi di incompatibilità;

d) per mancato pagamento della quota associativa.

e) Il comitato direttivo dovrà notificare entro 10 giorni dalla data della delibera i motivi dell’esclusione di cui al punto c).

Il comitato direttivo procederà entro il primo mese di ogni anno sociale alla revisione del libro soci.

 

Art. 8) STRUTTURA ASSOCIATIVA

Sono organi dell’Associazione :

1) L’ Assemblea dei soci ordinari;

2) Il Presidente

3) Il Comitato direttivo

4) Il Collegio dei revisori .

 

Art. 9) ASSEMBLEE DEI SOCI

L 'Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Tutti i soci ordinari in regola con il pagamento della quota associativa , hanno il diritto di partecipare alle Assemblee ordinarie e straordinarie

L’assemblea è presieduta dal presidente dell’Associazione o , in sua assenza, dal Vice Presidente

Ogni socio ha diritto ad esprimere un solo voto . Le votazioni sono palesi ad eccezione di quelle in cui l’assemblea ritenga necessario e voti per quello non palese.

Un segretario, appositamente nominato, redige su apposito registro un verbale delle sedute che viene sottoscritto dal presidente e dal verbalizzante e conservato nella sede dell’Associazione . Ogni socio effettivo ha diritto di consultare i verbali delle sedute.

L’assemblea dei Soci elegge i membri del Comitato Direttivo.

 

Art. 10) CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea dei soci deve essere convocata in via ordinaria almeno una volta l’anno ed in via straordinaria quando se ne ravvisi l’obbligo di legge o del presente Statuto. La convocazione , sia ordinaria che straordinaria è convocata, con comunicazione scritta o con qualsiasi mezzo elettronico atto a provare la effettiva ricezione inviata almeno quindici giorni prima della data fissata, dal Presidente o, in sua assenza dal Vice Presidente. Nei casi di urgenza, da giustificarsi a cura del Comitato Direttivo, il termine di cui sopra è ridotto a 5 giorni . In ogni caso la convocazione dovrà essere pubblicata sul sito almeno 5 giorni prima della data stabilita .Ogni convocazione deve contenere l’ordine del giorno della riunione e la sede dove si tiene la riunione.

L'assemblea ordinaria è valida ed atta a deliberare in prima convocazione con la metà più uno degli aderenti ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega.

Nell'assemblea ordinaria di approvazione del Bilancio , da convocare non oltre il 30 aprile di ogni anno, il Presidente presenta per l'approvazione una relazione morale ed una relazione finanziaria contenente il bilancio consuntivo dell'anno precedente ed il Bilancio preventivo dell’anno in corso.

In caso di modifica dello statuto, l'assemblea delibera, in seduta straordinaria, con il voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto.

L'assemblea straordinaria è convocata su parere del Comitato Direttivo o su richiesta scritta di almeno un terzo dei soci.

I principali compiti dell’assemblea sono i seguenti:

a. deliberare qualunque punto dell'ordine del giorno;

b. approvare le relazioni;

c. eleggere i membri del Comitato Direttivo;

d. approvare il bilancio e la relazione morale;

e. eleggere i revisori dei conti;

f. deliberare sulle modifiche statutarie;

g. conferire particolari deleghe al Comitato Direttivo;

h. deliberare lo scioglimento, la liquidazione dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

 

Art. 11) IL COMITATO DIRETTIVO

L’associazione è amministrata dal Comitato Direttivo eletto dall’Assemblea . E’ composto da 3 a5 membri eletti dall’Assemblea fra gli aderenti all’Associazione .

Il Comitato Direttivo, riunito in sessione plenaria dopo l’elezione, nomina tra i suoi membri il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere. Nel caso in cui , per dimissioni o altra causa, uno o più membri del Comitato vengano a mancare , il Consiglio Direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi dei non eletti . I nuovi nominati restano in carica fino allo scadere dell’intero Comitato. E’ altresì compito del Comitato direttivo giustificare eventuale innalzamento del numero minimo dei membri dello stesso Il Comitato Direttivo resta in carica per quattro anni ed è rieleggibile .

I membri del Comitato direttivo prestano la loro opera gratuitamente. Ad essi spettano unicamente rimborsi spese giustificati sostenute in nome e per conto dell’Associazione ed eventuali per lo svolgimento di compiti che la carica comporta.

E’ affidato al Comitato Direttivo il compimento di tutti gli atti di ordinaria amministrazione dell’associazione e quelli di straordinaria amministrazione delegati dall'assemblea. In particolare è

compito del Comitato Direttivo:

1. esaminare le proposte per l'ammissione dei nuovi soci ordinari e deliberarne l’ammissione.

2. emanare regolamenti interni;

3. deliberare sull'apertura o chiusura di sedi secondarie e sezioni locali anche all'estero e sulla costituzione e/o il riconoscimento di O.N.G. (Organizzazioni non governative) in Italia e all'estero;

4. Attuare le direttive dell’Assemblea degli Associati, gestire ed amministrare l’Associazione , gestire il patrimonio dell’Associazione nei limiti del presente Statuto. Il patrimonio comprende gli immobili , le immobilizzazioni tecniche, gli investimenti mobiliari e gli altri valori del patrimonio netto.

5. affidare gli incarichi ai singoli consiglieri e determinarne i rimborsi e le eventuali indennità di carica.

6. deliberare sulla esclusione dei Soci per i motivi di cui all'art. 7 lettera c);

7. determinare l’ammontare della quota associativa ed eventuali ripartizioni alle sedi secondarie, nonché il contributo minimo a carico dei soci sostenitori.

8. Ratificare lo schema di bilancio preventivo e consuntivo predisposto dal tesoriere da sottoporre all’Assemblea dei soci.

9. Deliberare in merito all’utilizzo del marchio a favore di terzi

10. Nominare collaboratori, anche fra non soci, per l’esecuzione di specifici compiti in attuazione ai deliberati del Comitato Direttivo stesso.

11. Deliberare in merito al trasferimento della sede sociale , nell’ ambito del Territorio Nazionale

Le deliberazioni del Comitato Direttivo sono prese a maggioranza assoluta dei componenti.

Il Comitato Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritiene opportuno, in ogni caso almeno tre volte l'anno.

Le convocazioni sono effettuate con qualsiasi mezzo, anche elettronico che comprovi il ricevimento dell’avviso almeno cinque giorni prima dell’adunanza. In casi di particolare urgenza è ammessa la convocazione con avviso inoltrato 24 ore prima.

E' ammessa la fissazione delle riunioni a mezzo calendario semestrale comunicato a tutti i membri via e-mail o fax o per lettera raccomandata.

 

Art. 12) IL PRESIDENTE

Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione, presiede il Comitato Direttivo e l'assemblea. Ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed è legittimato attivamente e passivamente a stare in giudizio , sia a livello nazionale che a livello locale.

Il presidente convoca il Comitato Direttivo e l'Assemblea dei Soci. Può delegare, su delibera del Comitato Direttivo stesso, parte dei suoi poteri al Vice-Presidente, al segretario e al Tesoriere. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le relative funzioni vengono esercitate dal Vice-Presidente.

 

Art. 13) IL VICE-PRESIDENTE

Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in caso di impedimento temporaneo dello stesso.

 

Art. 14) IL TESORIERE

Il Tesoriere riceve le quote associative, le offerte, i contributi ed ogni altra entrata ed amministra il patrimonio conformemente alle direttive del Comitato Direttivo. Il Tesoriere presenta al Comitato Direttivo il bilancio preventivo e quello consuntivo.

 

Art. 15) IL PATRIMONIO

1) Il Patrimonio dell’associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all’associazione stessa a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche e dagli avanzi netti di gestione. In particolare, le principali voci del patrimonio sono le seguenti:

a) offerte e contributi privati;

b) quote e contributi dei soci sostenitori

c) contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche finalizzate al sostegno di specifici e documentati progetti;

e) contributi di organismi internazionali;

f) depositi postali e bancari e relativi frutti di natura finanziaria;

g) rimborsi derivanti da convenzioni;

h) beni mobili ed immobili, donazioni e lasciti testamentari;

l) entrate derivanti da attività commerciali e produttive connesse a quelle istituzionali.

 

Art. 16) LIQUIDAZIONE E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO

Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio vengono disposti con deliberazione dell’Assemblea approvata con il voto favorevole di ¾ degli associati. L’eventuale patrimonio residuo , ultimata la procedura di liquidazione effettuata ai sensi dell’art. 11 e seguenti del Codice Civile , sarà devoluto ad Associazioni /Enti/Istituti aventi scopo analogo di utilità e solidarietà sociale .

 

Art. 17) SEDI SECONDARIE

L’Associazione è articolata su tutto il territorio Nazionale ed internazionale attraverso la creazione di sedi secondarie locali.

Le sedi locali sono emanazione dell’unica Associazione di carattere Nazionale.

Esse avranno autonomia amministrativa e patrimoniale e rispondono in proprio per le obbligazioni assunte nei confronti dei terzi. Inviano ogni anno , subito dopo la relativa approvazione , copia dei rendiconti annuali. Per il loro mantenimento , oltre che con risorse proprie derivate da contributi destinate alle iniziative in conformità di specifiche leggi nazionali e quelle derivate da iniziative locali, anche da una eventuale quota di ristorno determina dal Consiglio Direttivo .

 

Art. 18) BILANCI

L'anno finanziario va dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno. I bilanci devono essere presentati ed approvati entro i termini di legge. Entro tale data, deve essere anche presentato, per trasparenza, il bilancio di previsione per l’anno in corso e una situazione stimata delle entrate relative all’anno successivo a quello in cui avviene l’approvazione del bilancio. Il bilancio consuntivo, preventivo e le relazioni annuali devono essere depositati presso la sede dell'associazione per la libera visione da parte degli associati nei quindici giorni che precedono l'assemblea.

 

Art. 19) AVANZI DI GESTIONE

Gli utili o gli avanzi di gestione dovranno necessariamente, ai sensi dell’articolo 10, lett. e) del Decreto Legislativo 4 Dicembre 1997 n. 460, essere impiegati per lo svolgimento per tutte le attività e la realizzazione di tutti gli obiettivi sopra precisati all’articolo 3 del presente statuto. E’, comunque, vietato, ai sensi dell’articolo 10, lett. d) del Decreto Legislativo 4 Dicembre 1997 n. 460, distribuire, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o a favore di altre ONLUS che fanno parte della medesima struttura.

 

Art. 20) IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

La revisione dei conti è affidata ad un Collegio dei Revisori composto da tre membri ordinari e due supplenti eletti dall'Assemblea dei Soci fra associati o terzi che siano in possesso di adeguate competenze economico-contabili . I Revisori dei Conti rimangono in carica per un quadriennio e

sono rieleggibili. Possono partecipare, anche singolarmente, alle riunioni del Comitato Direttivo senza diritto di voto.

I Revisori eleggono fra di loro il Presidente.

 

Art. 21) CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso o diversa valutazione dei fatti, dovra’ essere oggetto di Mediazione da parte di un Organismo iscritto al Ministero competente. In caso di fallimento della procedura di mediazione la controversia dovra’ essere demandata ad un Collegio Arbitrale composto da tre membri di cui due ed il terzo eletto da questi ultimi. In caso di mancato accordo sulla nomina del terzo arbitro, la nomina verra’ rinviata alla decisione del Presidente del Tribunale competente in relazione alla sede legale nazionale dell’Associazione.

 

Art. 22) LEGGE APPLICABILE

Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel libro V del Codice Civile.

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